Pensieri sparsi e momenti da condividere in...

Un blog poco curato

La Storia del Bicchiere d’Acqua

Uno psicologo insegna ai suoi studenti come gestire lo stress.
Prese un bicchiere d’acqua e si avviò per la stanza, in silenzio.
Tutti si aspettavano una domanda tipo:
“è mezzo pieno o mezzo vuoto?”
Ad un certo punto si fermò, alzò il bicchiere e chiese ai suoi studenti:
“Quanto è pesante questo bicchiere d’acqua?”
Meravigliati, gli studenti hanno dato risposte tra 250 e 500 ml.
Psicologo risponde: peso assoluto non importa, importa quanto tempo lo tieni alzato… Un minuto, nessun problema… Un’ora, un braccio dolorante… Un giorno, paralizza il braccio…
In ognuno di questi tre casi il peso del bicchiere non cambia. Cambia solo il tempo.
Più il tempo passa, più diventa pesante.
Lo stress e le preoccupazioni della vita sono come il bicchiere d’acqua. Se si pensa di meno a loro, non succede quasi nulla.
Se si pensa di più, il cuore inizia a far male.
Se stai pensando a loro per tutto il tempo, paralizzano la tua mente.
Quando arrivi a casa la sera, lascia fuori le tue preoccupazioni.
Non portarle con te durante la notte.
Metti giù il bicchiere.

Ministoria del Pianoforte – Tratto da “Il Metodo Rosa” Ernest Van de Velde

Sul libro “Metodo Rosa” di Ernest Van De Velde ho trovato una ministoria del pianoforte che voglio riportare su quest’articolo, nella speranza di fare “formazione ed informazione” per tutte le persone appassionate di musica e del pianoforte.

Il pianoforte fu inventato tra il 1698 ed il 1700: Bartolomeo Cristofori, un costruttore di strumenti al servizio della corte dei Medici di Firenze ebbe l’idea di applicare ai tasti di un clavicembalo dei martelletti che percuotessero le corde, sostituendoli alle penne che le pizzicavano.

Con questo sistema gli strumenti costruiti permettevano di variare l’intensità del suono, ovvero di suonare “piano “o “forte” a seconda della pressione delle dita sui tasti.

Questa invenzione all’inizio venne considerata una piccola curiosità, e solo verso la metà del Settecento il nuovo strumento cominciò ad affermarsi.

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Valerio Novelli Dirige Il Coro del Santo Sepolcro di Bagheria Triduo Pasquale 2013

Valerio Novelli Dirige Il Coro del Santo Sepolcro di Bagheria Triduo Pasquale 2013

Durante tutto il Triduo Pasquale 2013 Valerio Novelli si è cimentato come direttore di coro presso la parrocchia Santo Sepolcro di Bagheria. Sono state “animate” le Celebrazioni più importanti ed è stato diretto un coro formato da 35 elementi.

Corso di Formazione Liturgico – Musicale Aisc: 4 – 7 Marzo 2013

Corso di Formazione Liturgico – Musicale Aisc: 4 – 7 Marzo 2013

Dal 4 al 7 Marzo 2013 sono stato ad Assisi, per partecipare ad un corso di formazione liturgico musicale tenuto dall’Aisc, Associazione Italiana Santa Cecilia “la musica nella liturgia a 50 anni dal Concilio Vaticano II”.

L’associazione nasce durante il movimento di riforma cattolica che caratterizza il periodo durante il quale venne applicato il Concilio di Trento. Il canonico lateranense Alessandro Marini raccolse così a Roma i più noti polifonisti del tempo e subito aderirono Ancina, Anerio, animuccia, Antonelli, Giovanelli, Marenzio, Nanino, Palestrina, Suriano ed altri importantissimi musicisti con l’obiettivo di far nascere una confraternita di musicisti e di cantori. Read more

Studiare Uno Strumento Musicale Sviluppa L’intelligenza

Studiare Uno Strumento Musicale Sviluppa L'intelligenza

Studiare Uno Strumento Musicale Sviluppa L’intelligenza

Ho trovato online un interessante articolo che spiega perchè studiare la musica, ascoltare la musica ed imparare a suonare uno strumento aiuta i bambini, la crescita personale e lo sviluppo dell’intelligenza.

A Berlino, una ricerca condotta per sei anni nelle scuole elementari, ha dimostrato che già dopo soli quattro anni di studio di uno strumento musicale, il quoziente intellettivo dei bambini osservati è aumentato in maniera impressionante.
Inoltre, lo studio della musica ha avuto un impatto ugualmente positivo anche su bambini provenienti da famiglie disagiate o su bambini con handicap mentali.

Suonare uno strumento sviluppa le potenzialità del cervello umano. Read more

Pianista Accompagnatore Diploma Violino Palermo – (Giuseppe Arrisicato)

Pianista Accompagnatore Diploma Violino Palermo – (Giuseppe Arrisicato)

Il 27 ed il 28 Febbraio ho accompagnato Giuseppe Arrisicato, allievo della M° Di Marco, per il suo diploma di Violino.

I brani eseguiti insieme al pianoforte sono stati:

– Concerto di Mendelssohn in Mim;

– Concerto di Mozart K218 (n. 4, in ReM);

– Leclair Sonata in ReM Op.9 No. 3;

– Mozart Sonata in FaM KV 376. Read more

Perchè Studiare Il Pianoforte e La Musica?

Perchè Studiare Il Pianoforte e La Musica?

Ho deciso di creare un articolo nel quale racchiudere e riassumere gli articoli che trovo in giro per il web su ricerche scientifiche e non che spiegano perchè studiare il pianoforte e la musica fa bene ad ogni bambino e persona.

Suonare il pianoforte “modifica” il cervello (fonte Molecularlab.it): imparare a suonare il pianoforte nell’infanzia e continuare gli studi durante la crescita modifica la struttura celebrale, accelerando la trasmissione degli impulsi nervosi. Gli esercizi al pianoforte aumentano la mielinizzazione dei nervi che permettono di muovere indipendentemente le dita e delle fibre che connettono le aree uditive dei due emisferi (studio svedese pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience). Per maggiori informazioni leggi l’articolo originale.

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Lezione Di Storia Della Musica Illustrata (Spagnolo)

Lezione Di Storia Della Musica Illustrata (Spagnolo)

Imparare la storia della musica, o fare un ripasso veloce con un video (in spagnolo) oggi è possibile grazie a YouTube e le illustrazioni di Pablo Morales de lor Rios.

Io ho apprezzato moltissimo questo video ed ho pensato di condividerlo sul mio sito, buona visione!

E tu cosa ne pensi? Ti piace questo video? Lascia il tuo commento su Valerio Novelli.it

Il Pianoforte: Collocazione, Umidità, Cura e Manutenzione

Il Pianoforte: Collocazione, Umidità, Cura e Manutenzione

L’acquisto di un pianoforte è un evento memorabile. Non si compra tutti i giorni un pianoforte e, se vogliamo che il nostro strumento duri nel tempo e rimanga un bel pianoforte dobbiamo prestare alcuni accorgimenti.

Ho pensato di scrivere questo articolo che potrà essere d’aiuto a chi si sta accingendo all’acquisto del suo primo pianoforte.

La collocazione del pianoforte?

Dove lo mettiamo? Ci resta uno spazio proprio là, potremmo metterlo qua, oppure vicino a quel balcone. Non sempre si riflette sul luogo migliore per il nostro pianoforte, e invece questo è il primo passo importante (dopo l’acquisto) per garantire efficienza al nostro strumento e salvaguardarlo da “malanni”. Alcune domande che ci si deve fare sono: Read more