20 febbraio 2013 Valerio

Perchè Studiare Il Pianoforte e La Musica?

Perchè Studiare Il Pianoforte e La Musica?

Ho deciso di creare un articolo nel quale racchiudere e riassumere gli articoli che trovo in giro per il web su ricerche scientifiche e non che spiegano perchè studiare il pianoforte e la musica fa bene ad ogni bambino e persona.

Suonare il pianoforte “modifica” il cervello (fonte Molecularlab.it): imparare a suonare il pianoforte nell’infanzia e continuare gli studi durante la crescita modifica la struttura celebrale, accelerando la trasmissione degli impulsi nervosi. Gli esercizi al pianoforte aumentano la mielinizzazione dei nervi che permettono di muovere indipendentemente le dita e delle fibre che connettono le aree uditive dei due emisferi (studio svedese pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience). Per maggiori informazioni leggi l’articolo originale.

La musica fa bene all’udito ed alla memoria (fonte Benessere.guidone.it). A quanto pare la musica (non solo quella ascoltata passivamente, ma sopratutto quella eseguita, fa molto bene al nostro udito ed alla memoria. Imparare a suonare uno strumento qualsiasi (meglio se da piccoli) ci aiuta a sviluppare due capacità del nostro corpo (ricercatori della Northwestern University lo hanno dimostrato con prove concrete). Studiando musica si sviluppa la memoria e l’udito. Per maggiori informazioni puoi leggere l’articolo riportato.

La musica è scritta nel cervello umano? (fonte ok-salute.it). A quanto pare gli scienziati hanno sperimentato che i neonati già dopo due giorni di vita sono in grado di riconoscere le note e accorgersi delle stonature. Sono stati fatti dei test e ci si è accorti che, a seconda della musica che veniva fatta ascoltare, si attivavano l’emisfero destro o l’emisfero sinistro.

I musicisti sviluppano un “supercervello” per leggere le parole e le note (fonte Ansa.it). Un gruppo di ricercatori italiano ha scoperto che i musicisti per leggere un testo, a differenza delle persone che non hanno studiato musica, utilizzano le stesse aree del cervello abitualmente coinvolte per leggere un pentagramma. E questo può avere interessanti applicazioni per i bambini a rischio di dislessia. Nel leggere note e parole i musicisti attivano aree cerebrali differenti da quelle osservate nelle persone senza conoscenze musicali. Per maggiori informazioni, come sempre, ti invito a leggere l’articolo ufficiale.

Imparare la musica o una formazione musicale può avere effetti benefici sul cervello (fonte lastampa.it). Sarebbe un bene fin da piccoli poter seguire delle lezioni di formazione musicale. Se poi si riesce anche ad imparare a suonare uno strumento (non necessariamente a livello professionale) pare si possa godere non solo del piacere di far ascoltare m usica, ma anche di contrastare in futuro un possibile declino cognitivo. (studio di alcuni ricercatori della facoltà di medicina, dipartimento di neurologia, della Emory University).

La musica previene da infarti ed ictus? (fonte paginemediche.it) Sembra che lo studio condotto dal team di Luciano Bernardi dimostra che si può controllare il flusso cardiovascolare utilizzando ritmi musicali differenti. Ritmi e stili musicali influiscono sull’andamento pressorio.

La musica sviluppa l’intelligenza: (fonte ilbenesserenaturale.blogspot.it) da uno studio effettuato a Berlino è emerso che lo studio della musica e di uno strumento musicale è utilissimo nella formazione dei ragazzi, dei bambini, e delle persone. E’ molto importante anche ascoltare buona musica, scopri perchè, leggi l’articolo completo.

Comment (1)

  1. domenico

    Bach invitava tutti coloro che non erano disposti a pensare in musica a rivolgersi ad altro mestiere.
    Suonare mentalmente è un’attività che include praticamente tutti i benefici da Lei citati. Complimenti e buon lavoro!

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