2 marzo 2013 Valerio

Studiare Uno Strumento Musicale Sviluppa L’intelligenza

Studiare Uno Strumento Musicale Sviluppa L'intelligenza

Studiare Uno Strumento Musicale Sviluppa L’intelligenza

Ho trovato online un interessante articolo che spiega perchè studiare la musica, ascoltare la musica ed imparare a suonare uno strumento aiuta i bambini, la crescita personale e lo sviluppo dell’intelligenza.

A Berlino, una ricerca condotta per sei anni nelle scuole elementari, ha dimostrato che già dopo soli quattro anni di studio di uno strumento musicale, il quoziente intellettivo dei bambini osservati è aumentato in maniera impressionante.
Inoltre, lo studio della musica ha avuto un impatto ugualmente positivo anche su bambini provenienti da famiglie disagiate o su bambini con handicap mentali.

Suonare uno strumento sviluppa le potenzialità del cervello umano.

Recenti studi di neurologia, hanno evidenziato come l’ascoltare e il fare musica sviluppino lo scambio di informazioni tra i due emisferi del cervello. Ogni brano musicale consiste di melodia e ritmo. E’ noto come la melodia venga processata all’interno dello emisfero destro del nostro cervello, mentre il ritmo si elabori nel nostro emisfero sinistro. Durante l’esecuzione di un brano musicale entrambi gli emisferi celebrali vengono attivati, e questo comporta un loro sviluppo molto bilanciato.

Nessuna attività, al di fuori della musica, sviluppa in modo così completo la personalità di un individuo.

Suonare uno strumento musicale è un’attività piuttosto complicata. Anche il brano musicale più semplice, richiede un coinvolgimento intellettuale, abilità motorie specifiche, un interessamento emotivo e un alto grado di percezione sensoriale.

La coordinazione delle mani e delle dita sulle corde, sui tasti, sulle chiavi o sui pistoni richiede notevoli abilità motorie e una forte potenzialità di immaginazione spaziale. La lettura delle note sul pentagramma richiede invece l’elaborazione veloce e simultanea di informazioni molto concentrate ( le note, il ritmo, il tempo, la dinamica, il timbro, l’arrangiamento ecc..).

E’ richiesto un modello di pensiero astratto e complesso, per non parlare dello sviluppo della memoria. Nessun’altra attività richiede così tante decisioni simultanee per un tempo così prolungato.

Per leggere l’articolo completo: “Ilbenesserenaturale.blogspot.it

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