Riflessioni di un Amico Harleysta

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Harley Davidson - Live To RideUn amico Harleysta il 28 luglio ha scritto su un gruppo:

Piccole riflessioni di un alto motociclista.

Col passare degli anni ho avuto più volte occasione di riflettere sulla passione per le motociclette. Personalmente ritengo che sia una delle poche vere passioni che ho e col tempo non è scemata minimamente. Semmai è maturata. Amo sentire dettagli su qualsiasi motocicletta, giapponese, italiana, americana che sia.

Mi piace che altri motociclisti mi raccontino di quali sacrifici abbiano fatto nell’ultimo anno per comprare degli accessori che rendono la loro moto unica oppure di quella volta in cui, durante un gita, se la sono vista brutta ma se la sono cavata grazie al feeling con la propria “bambina”. 
Mi piace scambiare due chiacchiere alla stazione di servizio, durante una sosta all’ombra sotto il sole cocente, o sul traghetto, con altri motociclisti che stanno raggiungendo mete diverse dalla mia.
Adoro l’allegria e lo stupore degli anziani nei paesi quando vedono arrivare due viaggiatori in moto e per niente al mondo rinuncerei a chiedere loro indicazioni sulla strada migliore da fare anziché affidarmi al navigatore.
E’ una strana passione quella per le moto. A volte vedo dei livelli che rasentano la mania patologica ma nella maggior parte dei casi vedo ragazzi semplici, che preferiscono sentirsi il vento in faccia e percorrere dei chilometri in compagnia per gustare qualche specialità locale anziché ubriacarsi o drogarsi o chissà che altro ancora.
Persone che, come me, sono così “fuori” da farsi delle sgroppate chilometriche sotto il sole cocente nel bel mezzo dell’estate. Che si ustionano, imprecano, si stancano, si lamentano dei dolori della schiena ma, un momento dopo, sono di nuovo in sella ad accendere il quadro e dare avvio al motore. Col sorriso sulle labbra è una genuina felicità nel cuore.

E quando il paesaggio ti sfreccia accanto, quando l’asfalto corre sotto i copertoni e il contachilometri segna incessantemente le unità che si susseguono, ti senti bene, lontano dai problemi, dai pensieri… e ti piace l’idea che stai percorrendo un sacco di strada, magari con un amico, e che non importa dove si va, ma solo il percorso. Che, nel mio caso, ti godi attimo dopo attimo, con il borbottare cupo del bicilindrico che culla uno stato di “non-pensiero”.
Forse per questo ritengo l’andare in moto una metafora della vita, in cui, se hai capito bene come funziona, ti rendi conto che la felicità non è nella meta ma nel percorso. E nel macinare chilometri, sempre e comunque. Perché fermi non si può restare. Perché l’indomani si deve sempre ripartire.
Per questo non mi stancherò mai di guardare il fregio cromato che brilla sul mio serbatoio e sul quale è inciso: “Live to ride, ride to live”.

Un fraterno abbraccio a tutti i Bikers

Condivido in pieno queste parole, e ringrazio Gaetano Garofalo per avermi dato la possibilità di condividere questo pensiero sul mio sito 😉

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